Mangiarotti | Suppanen, incontro con i designer

Mangiarotti | Suppanen, incontro con i designer

25 maggio 2017

“Il mio approccio è olistico; i miei progetti uniscono alla femminilità sensuale le esigenze razionali della situazione.”
Raffaella Mangiarotti

“La mia espressione è leggera, lungimirante e sempre pervasa dal classico stile scandinavo”
Ilkka Suppanen

Si presentano con queste interessanti citazioni, Raffaella e Ilkka, i designers autori di Merano, la nuova lounge chair leggera ed elegante adatta per interni ed esterni, presentata ai Saloni 2017.
Abbiamo posto loro alcune domande in una breve intervista, per conoscere più da vicino il loro approccio al design e alla vita.

Quali sono le “fonti di nutrimento” nel vostro lavoro di designer?
Sicuramente il nostro design rispecchia le nostre personalità: una italiana e una finlandese, ma probabilmente l’ispirazione e le idee provengono da fenomeni quotidiani.

Di cosa non potreste fare a meno?
Siamo certi che non potremmo fare a meno di carta e penna e di un buon bicchiere di vino.

Quale ambiente o quale lavoro costituisce un momento memorabile?
Ci sono stati molti momenti memorabili. Qualche anno fa siamo stati in vacanza sul monte San Vigilio presso Merano. In estate, la vista sulle montagne e il panorama da lassù sono magnifici. Guardare Merano dall’alto è stata un’esperienza molto speciale.

La vostra definizione di “bellezza”?
Non abbiamo una definizione assoluta di “bellezza”, ma siamo sicuri di percepirla quando la vediamo, la sentiamo o la avvertiamo.
La bellezza è qualcosa che ricerchiamo costantemente. Spesso ci chiediamo cosa potrebbe essere veramente bello.

Qual è il confine tra arte e design?
Siamo entrambi designer e lavoriamo con il design. Non ci definiremmo mai artisti. Al tempo stesso creiamo oggetti che a volte potrebbero essere visti come arte. In questi casi tuttavia, facciamo esperimenti con materiali e tecniche al servizio del design.

Quali sono gli aspetti più interessanti della collaborazione tra professionisti e impresa?
Nella collaborazione con le aziende per cui lavoriamo la cosa più importante è condividere la passione per ciò che si fa. Altri fattori importanti sono la consapevolezza e la responsabilità di far parte del mondo del design. Disegniamo pezzi che verranno poi prodotti e, una volta in commercio, diventeranno parte di qualcosa di più grande del nostro semplice sogno. Sono in molti ad aspettarsi grandi risultati dai nostri progetti e il successo delle aziende dipende da ciò che disegniamo per cui ci sentiamo fortemente responsabili. Per noi è molto gratificante essere parte del destino delle imprese e, naturalmente, anche del benessere delle persone.

A quando risale il Vostro primo contatto con il mondo del design?
Entrambi abbiamo studiato architettura, probabilmente il design è nato proprio dall’architettura.

Ci sono incontri, eventi, esposizioni che hanno segnato la vostra carriera?
Per entrambi il Salone è stato un evento importante nelle nostre carriere. E’ successo molti anni fa, ma è tuttora un momento importante, così come quando una nostra opera è entrata per la prima volta a far parte della collezione permanente del MOma.

Oltre al design, quali altri settori contaminano il vostro design?
Raffaella lavora molto nel settore degli elettrodomestici e si occupa di progetti tecnologici. Ilkka
lavora molto per piccole produzioni in serie e pezzi unici.

Qual è la vostra giornata di lavoro tipo?
Siamo fortunati perché il nostro è un lavoro complesso. Non c’è un giorno uguale ad un altro, ogni giorno è diverso.

Perché avete scelto MERANO come nome della lounge chair per B-LINE?
Siamo stati un paio di volte a Merano per rilassarci e vivere in mezzo alla natura. Pensavamo a Merano mentre disegnavamo la sedia, con i suoi i bellissimi spazi all’aria aperta e gli interni pacati dei nostri alloggi… proprio come la sedia Merano: rilassante sia in mezzo alla natura che dentro casa.

Per quando riguarda il cibo, meglio dolce o salato?
Tutti e due preferiamo il salato.

Ci suggerite un posto o un museo che tutti gli appassionati di design dovrebbero vedere almeno una volta nella vita?
Petra.