Joe Colombo e la modularità

Joe Colombo e la modularità

17 luglio 2019

Joe Colombo è passato alla storia per le sue intuizioni originali e dinamiche, esemplificate in  forme  flessibili e futuribili.
Dalla sua matita sono nate opere quasi sempre contraddistinte da un’elevata modularità, non fini a sé stesse, ma asservite alla funzionalità e alla fruibilità dettata dagli spazi e dagli stili di vita in evoluzione.

Designer versatile e vivace, dotato di fervida immaginazione ma al tempo stesso concreto e interessato alla tecnologia, fu forse il primo in ambito abitativo a pensare liberamente agli spazi rinunciando ad essi, senza confini di sorta, proprio come il suo talento che oscillava liberamente tra l’artistico e lo scientifico.

Il suo approccio progettuale puro e altamente tecnico, privo di contaminazioni ridondanti, ben si affianca allo stile essenziale e rigoroso della produzione B-LINE che, nell’intento di coniugare passato e futuro, ha voluto celebrare il concetto del “Mobile a torre”, come lo aveva chiamato lo stesso Joe Colombo, oggetto “razionale, funzionale e funzionante” riportando in auge il mitico carrello Boby multifunzione e nomade per eccellenza.

Stesso criterio e stessa sorte  per Ring, contenitore ipermodulabile e carrellabile che all’occorrenza funziona anche da tavolino.

Sono parte del catalogo B-LINE anche il sistema di seduta trasformabile e ingegnoso Multichair e Crossed, un generoso pouf in cui emerge l’eccellenza sartoriale e l’attenzione per il dettaglio di B-LINE, sempre a firma Joe Colombo.