Versatilità, un punto fermo

Versatilità, un punto fermo

8 settembre 2016

Si possono conservare smalto e dinamicità dagli anni settanta ad oggi?
Certo! Basta chiamarsi BOBY!
Icona del design sin da subito, Boby è il carrello contenitore di B-LINE.
Disegnato da Joe Colombo, realizzato in solido e colorato ABS, le ruote gli permettono di piroettare sui pavimenti degli uffici più ricercati, di minimaliste sale mediche, sul legno di un accogliente salotto, non si scompone neppure sul pavimento bagnato del bagno.
Boby traccia, con la sua componente funzionale e innovativa, una strada importante per l’Azienda, quella che porta ad una versatilità richiesta a tutti i designers competenti e creativi, che hanno studiato per e con B-LINE.

E così la versatilità assume la forma di un coffee table a quarto di cerchio, che diventa semicerchio o perfettamente rotondo: è 4/4. Se sovrapponiamo i quarti eccolo diventare libreria modulare, se li accostiamo, possiamo leggere un libro appoggiato ad un tavolo a serpentina. 4/4 è firmato dal pluripremiato Rodolfo Bonetto.

Un unico pezzo stampato in rotazionale, colorato e leggero, se lo utilizziamo come gamba per un tavolino lo chiamiamo ADAM, se lo capovolgiamo sarà un vaso ed il suo nome ovviamente… EVE. L’idea nasce dal trio Busetti, Garuti, Redaelli che ottimizzano il processo produttivo con un oggetto che nasce dalla transizione di un cerchio in un triangolo.

Un altro oggetto estremamente poliedrico è di sicuro DOMINO. Perché? È un mobile componibile, esile nella struttura e nel design, è configurabile nella disposizione dei divisori e nel numero dei ripiani, è disponibile in varie altezze e in due diverse dimensioni. Arreda lo spazio come libreria, contenitore, piano di appoggio, piccolo separé. Il design questa volta è di Favaretto&Partners.

Possiamo star certi che nei futuri briefing assegnati ai designers, la voce versatilità, rimarrà sempre un punto fermo.