Studio Joe Colombo: Multichair e design.

Studio Joe Colombo: Multichair e design.

12 dicembre 2016

Possiamo definire Multichair una poltrona da relax o conversazione, un pezzo storico del design firmato Joe Colombo o, ancora, un sistema imbottito trasformabile e versatile. Lei è tutto questo e in più una vera e propria estensione del corpo capace di adattarsi al bisogno del momento, senza ingombrare, facile da spostare e modificare.
Realizzata in poliuretano espanso rivestito in tessuto elasticizzato, con boccole in acciaio cromo-satinato, due cinghie di cuoio le permettono di trasformarsi, collegando i due cuscini in diversi modi.
Multichair è parte della collezione permanente del Museum of Modern Art e del Metropolitan Museum of Art di New York. Parliamo di lei e di design con Ignazia Favata dello Studio Joe Colombo.

I giovani designers che approcciano il mondo dell’industrial design oggi, sono ancora influenzati dai nomi storici del passato?
Credo di sì, talvolta anche inconsciamente. I designer “storici” e i loro pezzi iconici sono entrati a far parte di una “memoria collettiva” che ha segnato il nostro “fare design” in modo irreversibile.

Un tecnigrafo, una matita, un parco verde, la vista oltre la finestra. Potrebbe essere questo uno degli scenari nei quali Joe ha ideato Multichair? Come è cambiato oggi? Qual è il suo?
Joe Colombo non era una persona da visioni “idilliache”. Lo guidava la curiosità e la voglia di sperimentare per creare oggetti che si adattassero all’uomo e quindi trasformabili.
Anche oggi, nel nostro mondo frenetico e carico di stimoli ed immagini, la curiosità resta l’elemento essenziale del progettare.

Si chiede spesso quale sia il prodotto che meglio rappresenta il designer. E se vi chiedessimo quale sia invece l’idea?
La Multichair rappresenta molto bene la ricerca di Joe Colombo perché contiene l’idea di flessibilità e di componibilità nel rispetto dei criteri ergonomici. Questa poltrona integra le funzioni poltrona e sedia in un unico oggetto, superando gli schemi tradizionali, tanto che Joe Colombo la utilizza nella sua abitazione altamente innovativa, a fianco del Rotoliving e del Cabriolet Bed, e la ripropone nel Total Furnishing Unit per il MoMA di New York.

B-LINE è stata, sin dall’inizio, Pantone 185 rosso! Quale colore identifica invece il tuo studio e perché?
Il colore rosso è il colore dinamico per eccellenza e, quando applicato agli oggetti, caratterizza gli ambienti, tema molto caro a Joe Colombo. Nel mio studio c’è molto bianco e nero, due non colori che mitigano gli spazi già molto caratterizzati dall’ architettura con mattoni rossi a vista, cemento e legno. Il bianco e nero mi aiutano, peraltro, ad organizzare gli spazi ed a riconoscere i materiali, le pratiche, gli oggetti, che abbondano in studio.