IL LINGUAGGIO ECLETTICO E POP- SURREALISTA DI ELENA SALMISTRARO

IL LINGUAGGIO ECLETTICO E POP- SURREALISTA DI ELENA SALMISTRARO

20 giugno 2017

Nasce a Milano nel 1983, si laurea al Politecnico nel 2008 e un anno dopo apre il suo studio. L’esuberante talento artistico la rende una designer poliedrica, capace di dar vita, attraverso sperimentazioni istintive, a dipinti, illustrazioni ed oggetti del tutto inediti ed originali dalla forte connotazione onirica, spesso evocativi di un mondo tribale e ispirati a forme zoomorfe. Artista multidisciplinare, impiega per le sue creazioni materie prime eterogenee che impreziosisce di insoliti dettagli riconducibili a una sensibilità del tutto femminile.

Per B-LINE il suo fervido immaginario ha pensato a NUBILA.
Espressione di raffinata genialità, questa mensola parla un linguaggio equilibrato nell’opposizione dei volumi: la silhouette geometrica diverge e confluisce in un profilo arrotondato, la linearità dei contorni cede alla generosa superficie che sporge dal muro a formare un vassoio. Il rigore di NUBILA è attenuato dalla linea morbida del piano di appoggio sapientemente ripresa nelle proporzioni dalla curvatura del supporto a muro. Conferisce unicità alla mensola il dettaglio del bordo ripiegato lungo un tratto definito del ripiano tramutandosi in elegante finitura. Ponderato anche il contrasto dei materiali: lamiera d’acciaio per il top in bianco, graphite o lightwater e schiena in multistrato di rovere. Nella sua armonia, l’insieme rievoca inequivocabilmente una nuvola.

Conosciamo ora più da vicino Elena con una breve intervista rilasciata a B-LINE:

• Qual è il confine tra arte e design?
Dal mio personale punto di vista il confine è veramente labile: il design si occupa principalmente di oggetti, manufatti, utensili di uso comune che riempiono loro malgrado le nostre vite, con una funzione più o meno specifica; l’arte può permettersi il “lusso” di adornarli, nel tentativo necessario di ricerca del bello, del sublime.

• Quali sono gli aspetti più interessanti in una collaborazione tra professionista e azienda?
La cosa che mi affascina maggiormente è la condivisione di un progetto comune. Come in una famiglia ci si incontra, si discute, ci si scambiano pareri e conoscenza e si fanno valutazioni volte a raggiungere un unico scopo. La cosa più bella è scoprire che ogni volta si tratta di una nuova avventura, il che rende il mio lavoro sempre nuovo ed attraente e mai tedioso.

• Quali settori, diversi dal design, contaminano la tua progettazione?
Sono molto attenta alla moda, al mondo delle illustrazioni e all’arte. Se dovessi indicare un fil-rouge, direi che sono attratta maggiormente da tutto ciò che è attuale, contemporaneo, nuovo; talvolta prendo spunto anche dal passato, che è per me fonte di ispirazione e conoscenza, ma tendo nella maggior parte dei casi ad effettuarne una rilettura in chiave contemporanea.

• Da dove nasce secondo te il feeling con B-LINE?
B-LINE è un’azienda “giovane”, fresca, con tanta voglia di sperimentare e di mettersi in gioco, proprio come me. Insieme alla collaborazione direi che è nata anche un’amicizia, che spero porti presto nuovi e stimolanti risultati.